ACoFE – Associazione di Counseling Fenomenologico Esistenziale
"Il sentire nella cura.
Siamo esseri assegnati al mondo ed è in quanto assegnati che il nostro esserci ha il senso del curare, che si concretizza nell'aver-a-che-fare con il mondo. in questo aver-a-che-fare, l'esserci viene sempre a trovarsi in una precisa tonalità emotiva che definisce la qualità del nostro esistere. I sentimenti non sono episodi discreti e occasionali, ma sono il colore stesso dell'esperienza. Raccontare l'esperienza significa raccontare le tonalità emotive con cui sono stati vissuti gli eventi. Non esistono dunque un prendersi cura ed un aver cura emotivamente neutri; essi sono sempre emotivamente tonalizzati perchè "presso tutto ciò che facciamo, e in ciò presso cui ci tratteniamo, noi iun un certo senso ci sentiamo".
Il fenomeno della tonalizzazione emotiva, in quanto strutturale dell'esserci, è un indicatore importatnte per comprendere la pratica di cura.
Tuttavia, pur costituendo un esistenziale fondamentale, la nostra cultura ha trascurato i fenomeni dei sentimenti e degli affetti, per concentrarsi primariamente sui fenomeni del conoscere e del volere. Ma escludendo la sfera emozionale dall'analisi dell'esperienza non si può acquisire una conoscenza adeguata neppure della vita della ragione, dal momento che i sentimenti sono proprio ciò che accompagna il conoscere e il volere, come una grandinata il temporale. Considerato il senso profondo che i sentimenti giocano nell'evoluzione del processo ontogenetico, poiché hanno la possibilità di svelare la qualità dell'esserci, sarebbe carente quella analisi che non prendesse in considerazione quelle forme del sentire che accompagnano la pratica dell' aver cura."
Ndr. Questo brano mi ha ricordato anche che, quando il professionista entra in relazione con il suo cliente, oltre a chiedere a lui quale sia il sapore della sua esperienza, è fondamentale che domandi prima a se stesso cosa gli ricordano le emozioni che ruotano nel campo relazionale, e che cosa hanno a che fare con lui.
Questo monitoraggio, questa attenzione, deve sempre rimanere costante affinché si eviti di con-fondere storie di altre storie ...
E tutto questo che cosa ha a che fare con te?