ACoFE – Associazione di Counseling Fenomenologico Esistenziale
Finalmente l'attesa è giunta al termine. Nei prossimi giorni avrà luogo il 1º convegno nazionale di ACoFE, "fenomenologia e democrazia: come progettare l'esistenza nella relazione di aiuto", in programma il sette e l'otto novembre 2026 a Rimini.
Il programma del convegno mi ha fatto ricordare la storia di Nimrod e della torre di Babele. La storia racconta che la torre era stata costruita con lo scopo di ottenere una società perfetta, con l'obbligo di usare solo mattoni invece di pietre, e bitume al posto della malta, per la sua costruzione.
Però se riflettiamo i mattoni sono tutti uguali, conformati, mentre il bitume non va preparato come invece si fa con la malta che deve essere miscelata. Cosa significa questo? Che anche in natura l'uniformità non può reggere. Una torre dove tutto è monotono, non può resistere. Anche se arriva fino al cielo. Ecco cosa raccontano le diverse proposte del convegno: il valore della comunità professionale attraverso la pluralità di linguaggi, esperienze e strumenti differenti.
Si incontreranno infatti (l'etimo della parola convegno viene da convenire, in-contrarsi) narrazione, meditazione, contemplazione, movimento, danza, co-creazione, teatro, scrittura, esercizi espressivi.
La democrazia prendere forma quando queste differenze possono esprimersi. Nella convivenza nel riconoscimento di queste ricchezze, così come durante il lavoro un counselor guarda al cliente, mantenendo fisso l'obiettivo dell'incarico, e riesce a riempire quel vuoto che è all'apoarenza sterile. Valorizzare le differenze da' risalto alla bellezza, e possiamo permetterci di avere l'ambizione di pensare che è proprio l'apertura, insieme allo stupore, in questo mosaico, che salverà il mondo.